Le mamme, felicità e complicità

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Le mamme, felicità e complicità2017-03-23T19:21:18+00:00

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Le mamme, il simbolo della vita

 

Le mamme hanno un ruolo cruciale nella vita dei propri figli e, per tale ragione, in ogni ambito devono tenere conto di tale assunto al fine di riuscire a creare un legame solido, duraturo e, soprattutto, sano. Una cosa è certa: andare alla ricerca di una ricetta universale è assolutamente sbagliato. Tutti i rapporti, infatti, sono unici e, pertanto, è necessario riuscire che ogni mamma impari a prendere le misure con i propri figli e che riesca a stabilire con loro un canale di comunicazione. Proprio la comunicazione tra madri e figli, infatti, non dovrebbe mancare mai. Felicità e complicità sono i due concetti cardine di questo rapporto che, seppure alle volte può sembrare conflittuale, rappresenta uno dei punti di riferimento più importanti nella vita di ogni individuo. Ma vediamo di scendere più nel dettaglio e di scoprire come riuscire ad essere una mamma modello senza dover seguire schemi predefiniti.

Quello della mamma è, senza alcun dubbio, uno dei mestieri più difficili del mondo.

Mamme: ecco come fare la cosa giusta

Come anticipato, riuscire a capire quale è la cosa giusta da fare quando si è mamme non è affatto semplice. Stando ai consigli dei pedagogisti e, molto più in generale, degli psicologi, sarebbe opportuno riuscire a mantenere in equilibrio tale rapporto in modo tale da non sbilanciarlo troppo né da una parte né dall’altra. In buona sostanza, le mamme non devono essere né troppo autoritarie né, tanto meno, eccessivamente accondiscendenti.

A tale proposito, è utile tenere conto del fatto che una mamma deve rimanere sempre e comunque una mamma e non può trasformarsi in un’amica o, ancor peggio, in una confidente. Nonostante il fatto che la comunicazione sia un elemento dal quale è impossibile prescindere, essa non deve trasformarsi in un’occasione per scoprire i segreti più intimi dei propri figli. Insomma, alle mamme spetta il compito di essere presenti senza essere eccessivamente invadenti e di riuscire a condividere con i propri figli gioie e dolori, consapevoli che non sono loro a viverli in prima persona. Ma come fare per essere felici? La felicità nel rapporto tra madri e figli va di pari passo alla complicità.

Quando si è complici, infatti, si ha la possibilità di vivere ogni genere di situazione in maniera serena, senza dover fare i conti con bisticci o litigi. Anche in questo caso, però, la complicità deve avere un limite ben preciso. Alle volte, non stabilire un confine potrebbe generare non poca confusione nella mente dei figli tanto da rischiare di non far loro ben comprendere l’autorità del genitore.

Ciò vale principalmente per i figli piccoli ma non solo. Un simile rapporto del tutto squilibrato potrebbe generare non poche conseguenze anche nel corso del tempo e non è da escludere che da un’eccessiva complicità possano creare contrasti se non, addirittura, competizioni del tutto inutili oltre che controproducenti.

Figli maschi e figlie femmine: le differenze

I figli maschi sono i prediletti delle mamme? In realtà, si tratta solo di un luogo comune peraltro del tutto infondato. Per le madri i figli sono tutti uguali anche se, dipendentemente dal sesso, può cambiare la tipologia di rapporto che si instaura.

Con i figli maschi, infatti, le madri tendono a tirar fuori la loro innata gelosia e, in alcuni casi, possono risultare addirittura invadenti. Al netto di ciò, è interessante tenere conto del fatto che per la felicità di un figlio maschio è molto importante un rapporto con la mamma basato essenzialmente sulla complicità.

Per quanto riguarda le figlie femmine, invece, il ragionamento che deve essere effettuato parte da presupposti diversi e, forse, addirittura più complessi. Tra mamme e figlie è molto probabile che vi siano degli attriti scatenati principalmente dalla voglia di avere la meglio l’una sull’altra.

In questi casi non si può parlare propriamente di gelosia quanto, piuttosto, della volontà di avere il sopravvento e di decidere della propria vita senza dover rendere conto a nessuno. A prescindere da ciò, per essere felici è necessario, anche in questo caso, fare appello alla complicità di cui sopra, nella speranza di individuare un percorso comune grazie al quale condividere esperienze e sensazioni.

Poter contare sulla complicità della propria madre è una delle cose più belle di cui una figlia può acquisire consapevolezza ma, allo stesso tempo, può trasformarsi in un boomerang. Sta alla mamma, quindi, riuscire a capire quando spalancare le porte del proprio cuore e quando, invece, dimostrarsi severa e autorevole. In sintesi, per riuscire a essere felici con i propri figli è opportuno instaurare un rapporto basato sulla complicità a patto che questi ultimi non ne abusino e non si lascino troppo andare.

Riuscire in questa impresa significherà permettere ai figli di spiccare il volo consapevoli che a casa ci sarà sempre qualcuno pronto ad accoglierli a braccia aperte ma non di certo intenzionato a tenerli stretti a sè. Che sia questo il segreto della felicità? Rispondere in maniera certa ad un simile interrogativo non è affatto semplice.

Di sicuro, però, possiamo affermare che si tratta di un punto fermo dal quale partire per costruire un rapporto capace di durare nel tempo e di superare ogni genere di difficoltà.